ORMA ART company logo
ORMA ART
Skip to main content
  • Menu
  • Home
  • Artists
  • Exhibitions
  • News
  • Fairs
  • Contact
  • EN
  • IT
Instagram, opens in a new tab.
Join the mailing list
Send an email
Cart
0 items €
Checkout

Item added to cart

View cart & checkout
Continue shopping
Instagram, opens in a new tab.
Join the mailing list
Send an email
Menu
  • EN
  • IT
  • Past
  • Current and Forthcoming

Un universo cangiante e dissidente: José Victor De Castro Negreiros, Austin Hayman, Daniel Lannes, Luciano Maia, Zhang Qi e Zhao Wenliang

Past exhibition
2 October - 21 November 2025
  • Overview
  • Installation Views
  • Share
    • Facebook
    • X
    • Pinterest
    • Tumblr
    • Email
  • Related artists
Overview
Un universo cangiante e dissidente, José Victor De Castro Negreiros, Austin Hayman, Daniel Lannes, Luciano Maia, Zhang Qi e Zhao...
Un universo cangiante e dissidente è la prima mostra realizzata in collaborazione dalle gallerie Orma e Ipercubo, simbolo di un dialogo tra due realtà che contribuiscono alla scena contemporanea con artisti emergenti e affermati provenienti da tutto il mondo. L’esposizione collettiva segna l’apertura del nuovo spazio in Via dei Bossi 2/A, a Milano, e si propone come un osservatorio plurale, capace di risuonare con l’attuale condizione interconnessa in cui viviamo. Nel cuore della città, pitture provenienti da Cina, Stati Uniti e Brasile si incontrano nello stesso luogo, generando un campo di tensioni e possibilità che riflette le contraddizioni e le trasformazioni del nostro tempo. In questo contesto risuonano le parole di Édouard Glissant: «la diversità non è più un ostacolo, ma la condizione stessa della relazione». Il titolo della mostra, ispirato alla poesia di Amelia Rosselli, richiama la sua capacità di intrecciare lingue, simboli e radici in un organismo vivo, dove la lingua stessa si fa metafora delle differenze culturali e delle
loro fratture. Le opere presentate per la prima volta in Italia si pongono come filo conduttore di una narrazione della decentralizzazione.
 
 
È in questo orizzonte che si collocano i lavori di José Victor De Castro Negreiros, Austin Hayman, Daniel Lannes, Luciano Maia, Zhang Qi e Zhao Wenliang: voci molteplici che, per riprendere le parole di Rosselli, risuonano come «basse corde» capaci di vibrare anche quando nessuno le tocca. Il fulcro non è solo l’opera, ma il dialogo che essa instaura: un deviare e un divenire, un attraversamento di lingue, simboli e immaginari che costruiscono un paesaggio nato dalle relazioni, in cui ogni visione è già impregnazione di un altro sguardo.Questo orizzonte trova un’eco storica nella Biennale di Venezia, inaugurata nel 1895 come “incontro fra i popoli attraverso l’arte” e trasformata nel 1907, con l’apertura del primo padiglione nazionale, in un vero e proprio mosaico di voci e prospettive. Come nei versi di Rosselli, anche nei Giardini della Biennale la pluralità non è riducibile a un’unica misura, ma si manifesta come campo di tensioni e possibilità, dove l’arte diventa spazio di resistenza. Tale dialogo risuona anche nel presente: nel 2025, anno della 36ª Bienal de São Paulo, il progetto curatoriale Not All Travellers Walk Roads – Of Humanity as Practice ha tratto ispirazione dai modelli migratori degli uccelli, concentrandosi sull’idea di umanità come pratica di spostamento costante, incontro e negoziazione. Una prospettiva che ribadisce come l’arte non solo rifletta i movimenti della storia e delle culture, ma li trasformi in forme di relazione, rendendo visibile la condizione di un mondo in perenne attraversamento. La metafora dei viaggiatori porta con sé un pensiero collettivo di ripensamento dell’umanità e dei sistemi di conoscenza e divisione che abbiamo costruito nel tempo. Essa trova nell’arte il luogo privilegiato per tornare a interrogarci su che cosa significhi essere umani. La mostra invita il pubblico a riconoscersi nello sguardo dell’altro. Più che contemplare immagini, si tratta di vivere uno spostamento: percepire se stessi a partire da prospettive esterne, lasciarsi interrogare dal riflesso altrui. Questa proposta ci conduce a domandarci che cosa vediamo realmente quando guardiamo noi stessi e quando guardiamo gli altri, affrontando le barriere e le frontiere — visibili o invisibili — che plasmano le nostre società.
Installation Views
Open a larger version of the following image in a popup:
Open a larger version of the following image in a popup:
Open a larger version of the following image in a popup:

Related artists

  • Daniel Lannes

    Daniel Lannes

  • Luciano Maia

    Luciano Maia

Back to Past exhibitions

Via dei Bossi, 2/A, Milan, 20121

Go
Instagram, opens in a new tab.
Join the mailing list
Send an email
Accessibility Policy
Manage cookies
Copyright © Orma Art
Site by Artlogic

This website uses cookies
This site uses cookies to help make it more useful to you. Please contact us to find out more about our Cookie Policy.

Manage cookies
Reject non essential
Accept

Cookie preferences

Check the boxes for the cookie categories you allow our site to use

Cookie options
Required for the website to function and cannot be disabled.
Improve your experience on the website by storing choices you make about how it should function.
Allow us to collect anonymous usage data in order to improve the experience on our website.
Allow us to identify our visitors so that we can offer personalised, targeted marketing.
Save preferences
Close

Receive exclusive updates

To ensure you're always up to date with the latest news and exclusive offers, sign up for our newsletter! Receive information about new releases, special promotions, and exclusive content directly in your email, available only to our subscribers. Don't miss the chance to stay one step ahead!

Signup

* denotes required fields

We will process the personal data you have supplied in accordance with our privacy policy (available on request). You can unsubscribe or change your preferences at any time by clicking the link in our emails.